Le LDL non sono cattive in sé — anzi, svolgono una funzione naturale — ma quando i loro valori sono troppo elevati diventano pericolose.
È per questo che vengono associate al “colesterolo cattivo”: un eccesso di LDL favorisce l’indurimento e il restringimento delle arterie, un processo noto come aterosclerosi.
Questo non avviene da un giorno all’altro: è un accumulo lento, che spesso non dà sintomi evidenti fino a quando non si manifesta un problema più serio.
Valori di riferimento delle LDL
In generale, si considerano:
• Ottimali: inferiori a 100 mg/dl
• Accettabili: fino a 129 mg/dl
• Elevati: oltre 160 mg/dl
Questi valori possono variare in base all’età, al sesso e alla presenza di altri fattori di rischio, come sovrappeso, ipertensione, fumo o familiarità per malattie cardiache.
Per questo motivo è sempre importante controllare regolarmente il colesterolo con esami del sangue e valutare i risultati insieme al proprio medico.






